APERITIVO @ AULA ROSTAGNO AUTOGESTITA

MARTEDI’ 15 MAGGIO ORE 18.30

Aula Rostagno Autogestita (Piano Underground), Facoltà di Sociologia

L’assemblea verso Francoforte e la festa fuori da Sociologia sono annullate a seguito della soppressione dei pullman da Trento.

Stay tuned per gli aggiornamenti sulle giornate di blocco alla BCE di Francoforte

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BLOCKUPY FRANKFURT: ASSALTIAMO IL DEBITO!

MARTEDI’ 15 MAGGIO

ASSEMBLEA ORE 18.00
Aula Rostagno Autogestita (Piano Underground), Facoltà di Sociologia
Verso le giornate di mobilitazione transnazionale di Francoforte del 16-17-18-19 maggio, indette per bloccare la BCE e opporsi alla democrazia degli amministratori delegati e delle corporazioni bancarie che sta cancellando i giorni futuri di milioni di persone.

Per info sui pullman da Trento del 17 maggio per Francoforte:3296479215-34026422422.

Siti web delle giornate di Francoforte: http://17to19m.blogsport.eu/, http://blockupy-frankfurt.org/

 

BLOCK AUSTERITY PARTY
Ore 21.00, di fronte a Sociologia in via Verdi

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Trento, 5 maggio 2012: giù le mani dal Trentino!

Il 5 maggio a Trento si è svolta la seconda manifestazione contro il TAV
Brennero-Verona e contro il Traforo di Base del Brennero (BBT), la prima
manifestazione indetta dal neonato Coordinamento Trentino No Tav che riunisce
vari comitati dei paesi interessati dal tracciato (come Lavis e Marco), quello di Rovereto
oltre che l’Assemblea cittadina No Tav di Trento, nata durante le mobilitazioni
degli ultimi mesi, quando a Trento si sono avuti cortei spontanei, blocchi del
traffico e altre iniziative di lotta in solidarietà con la Val di Susa,
aggredita militarmente.
Al corteo hanno partecipato anche i comitati dell’Alto Adige e una delegazione
valsusina.

Nelle ore precedenti il corteo Lega Nord e “partito della stampa” hanno paventato il pericolo di disordini e atti di vandalismo, con l’Adige, quotidiano di Trento, in prima fila a riportare ampi stralci di dichiarazioni della questura e esprimere forti riserve sulla manifestazione (dopo aver ignorato per mesi le proteste in trentino, come il presidio permanente che per tre giorni ha colorato la piazza principale di Trento con tende, musica e iniziative partecipatissime) e il Carroccio trentino a chiedere alla questura di vietare il corteo perchè avrebbe portato disagio a commercianti e turisti, cos particolarmente grave “in tempi di crisi economica”.

Sabato 5 maggio la città è stata invasa non da orde di teppisti, ma da camionette di celerini, presenti a ogni angolo assieme a carabinieri e municipale.

Il corteo ha visto la partecipazione di circa 800 persone che hanno sfilato decisi in una giornata che era stata pensata e decisa collettivamente come comunicativa.
Bene, per tutto il tragitto siamo stati scortati dalle forze di polizia, presenti in assetto antisommosa di fronte a ogni obbiettivo sensibile (o presunto tale: praticamente ogni bancomat), appoggiate addirittura da un elicottero!

Adesso sui giornali (buoni solo per ridipingere le pareti), con qualche significativa eccezione (qui trovate una resoconto decente http://trentinocorrierealpi.gelocal.it/cronaca/2012/05/05/news/no-tav-partito-il-corteo-da-piazza-dante-1.4463059) si punta il dito sulla presenza degli anarchici e sulla solidarietà agli arrestati, come Juan Sorroche, incarcerato a Trento per scontri in Val Susa.
Ma gli anarchici sono una componente (anche importante) del movimento No Tav trentino, niente affatto sconosciuta e sgradita ai comitati (pur con le diverse opinioni su aspetti specifici), che – come ricordato a inizio corteo – sanno di poter contare su di loro nel momento in cui ci si dovrà opporre in prima persona ai lavori del TAV.
La solidarietà agli arrestati è poi unanime, come si è voluto sottolineare con un intervento davanti al Tribunale di Trento.

In collegamento telefonico dal reparto gravi ustionati ha parlato anche Luca
Abbà.
Sono intervenuti poi tre esponenti delle comunità mapuche della Patagonia, in
lotta contro le dighe di Enel, giunti in Italia per sensibilizzare e  costruire
un opposizione transnazionale.

Una cosa è chiara ormai: il Trentino paura non ne ha.
Non saranno le intimidazioni e le diffamazioni a fermare il movimento No Tav trentino.

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Assemblea Studentesca No Tav a Sociologia

 MARTEDÌ27 MARZO

 AssembleaStudentescaNOTAV

ore18

FacoltàdiSociologia


1km di TAV un ateneo libero dagli interessi privati che garantisce forme avanzate di diritto allo studio.

Negli ultimi anni scuola università hanno subito un taglio di finanziamento pubblico, diretto indiretto, intorno ai 20 miliardi: lo stesso costo dell’ inutile tratta Torino-Lione.

Un governotecnicovuole imporre la devastazione ambientale della Val Susa beneficio unicamente di imprese appaltatrici profitti privati.

Una commissione sempretecnicaha redatto il nuovo statuto dell’ ateneo trentino vantaggio degli interessi politici imprenditoriali locali.

Le mobilitazioni studentesche degli ultimi anni hanno conosciuto, proprio come la resistenza valsusina, la divisione tra buoni cattivi, costruita ad arte da intellettuali da salotto dalla stampa di corte, attraverso la continua criminalizzazione di chi si oppone.

Il 14 dicembre blocchi della popolazione valsusina hanno dimostrato che il buonismo mediatico può solo balbettare se si afferma che territori, come luoghi della formazione, sono di chi li vive.

Lademocraziadel Tav corre sul dorso dei manganelli.

La democrazia della Val di Susa è l’autorganizzazione di una valle intera che non accetta di delegare di subire.

Le ultime stime di Almalaurea dimostrano che lasocietà della conoscenzaha visto diminuire del 10% le immatricolazioni all’ università negli ultimi dieci anni. Le bugie sull’ alta velocità quale opera necessaria sono le stesse che descrivevano come necessarie le riforme, che basate su efficienza meritocrazia, hanno distrutto la formazione pubblica.

Il Tav è solo l’ultimo strumento per ingigantire un debito pubblico di 1.900 miliardi fini privati. Debito che dovremmo pagare doppiamente come studenti studentesse nell’ aumento del costo di trasporti pendolari al risparmio nella mancanza di forme di reddito sociale diretto indiretto.

Se la nuova università deve produrre precari indebitati, istruiti per esaudire interessi capitalistici, inquinare territori legittimare rinnovati autoritarismi, dobbiamo portare la Valle nelle classi nei corridoi delle facoltà.

La vittoria della ValSusa è anche la nostra vittoria per un università sociale che sappia ribellarsi ad un sistema in crisi.

COLLETTIVO UNIVERSITARIO TRENTOANOMALA

TRENTOANOMALA@GMAIL.COM

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Vogliono danzare sulle rovine dell’Università

Vogliono danzare sulle rovine dell’Università

In questi giorni in Parlamento vorrebbero riformare l’università pubblica italiana con tagli, annullamento della ricerca, distruzione del diritto allo studio e privatizzazione degli atenei. Mentre ciò avviene i baroni dell’ateneo trentino inaugurano impellicciati dai loro ermellini l’anno accademico. Il rettore Bassi e il manager Cipolletta tirano a lucido l’auditorium di giurisprudenza per organizzare una carnevalata che sia diversivo alla distruzione dell’università pubblica italiana di cui loro stessi sono complici.

E’ troppo tardi caro rettore per criticare solo oggi il ddl Gelmini, dopo due anni in cui hai ridicolizzato le proteste o le hai represse, come l’anno scorso, con l’intervento della polizia.

Nonostante la pomposità di questa inaugurazione, lo stato di crisi dell’università, anche nel nostro Ateneo, è ormai avanzato. Appare chiaro che l’autonomia trentina non possa certo salvarci ma solo renderci dipendenti dal controllo politico e a rischio di una svendita ai privati.

Tant’è che in piena ottica aziendalistica, il presidente della provincia Dellai sta provincializzando l’ateneo senza rispettare o considerare le componenti che l’università la costruiscono e la vivono ogni giorno.

Lo sta facendo attorniato dai capitali locali e da sapienti gestori della privatizzazione dei beni comuni come Cipolletta.

CONTRO UN FUTURO DI PRECARIETÀ

LA DISTRUZIONE DEL DIRITTO ALLO STUDIO

L’ANNICHILIMENTO DELLA RICERCA

LA FINANZIARIZZAZIONE E PRIVATIZZAZIONE DELLA CONOSCENZA VERSO INTERESSI PRODUTTIVI E LOCALI

Vieni ALLA CONTRO-INAUGURAZIONE

DELL’ANNO ACCADEMICO

24 novembre ORE 15.30 VIA VERDI

PER UN’UNIVERSITÀ LIBERA DA LOGICHE DI MERCATO

CHE SAPPIA promuovere saperi critici

GESTITA DA CHI LA VIVE NON DA MANAGER

ACCESSIBILE A TUTT* E DI QUALITÀ

Assemblea mondo della formazione

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ASSEMBLEA DEGLI STUDENTI E DEI PRECARI Mercoledì 27 Ottobre 2010 – Ore 17.00 Aula 16, Facoltà di Sociologia, Via Verdi 26, Trento

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ASSEMBLEA DI ATENEO Giovedì 21 Ottobre 2010 – Ore 18.00 Aula 20, Facoltà di Sociologia, Via Verdi 26, Trento

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Festa nel Cortile di Sociologia @ Merc. 20 Ottobre dalle ore 18:00

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SALAVATI DALL’UNIVERSITà ALLA DERIVA !

SALAVATI DALL’UNIVERSITà ALLA DERIVA !
Martedì 5 Ottobre, ore 18:00
@ fac. di Sociologia, Aula 13 Liberata

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Bolivia ieri e oggi: dalla guerriglia del Che a Evo Morales

@ Fac. di Sociologia, Aula 13 Liberata, Giovedi 7 Ottobre, ore 18:00.

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